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Una Roma da capogiro passa anche al Friuli

La Roma supera l’Udinese al Friuli (1-0, gol di Bradley), difende i cinque punti di vantaggio sulla seconda e, in dieci contro undici per metà secondo tempo, centra il record di nove vittorie consecutive all’avvio del torneo. Primo tempo in sordina: orfana delle mortifere scorrazzate di Gervinho e dei lampi di Totti, una Roma con equilibri stranamente precari ringrazia il palo, che neutralizza il destro di Muriel, e l’acrobazia di  Castan su Silva. Meglio, i giallorossi, nella ripresa. Padroni fino all’ingenua espulsione di Maicon, i ragazzi di Garcia non si abbassano, cercano i tre punti e alla fine li trovano grazie alla percussione di Strootman che innesca il piatto destro vincente di Bradley (81’). Poi la festa con i tifosi. Al Friuli e a Fiumicino. Per Garcia, la vittoria più bella: “Un successo importante che conterà alla fine della stagione – ha detto – per come è stato ottenuto forse è il più decisivo. Nel primo tempo abbiamo sofferto troppo le loro ripartenze. Poi abbiamo giocato con cuore e testa. De Rossi (ieri capitano, ndr)? Grande uomo e una delle forze di questa squadra”. Soddisfatti anche Bradley (“Non parlo di scudetto e dico che dobbiamo pensare a una partita per volta. Quindi sotto col Chievo”), Strootman (“Nell’intervallo ci eravamo promessi che dovevamo vincere. Questo successo è merito di tutti”) e Ljajic: “Quando sono arrivato non mi aspettavo di trovare una squadra così forte: ci sono un grande gruppo, grandi giocatori e grandi uomini. Tutti danno il massimo e ognuno lavora per aiutare l’altro”.

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