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Il ruggito della Juve annichilisce il Genoa

Il Genoa esce con le ossa rotte dallo Juventus Stadium: la corazzata di Gasperini affonda nel primo tempo sotto i colpi di Vidal (23’ pt, rigore concesso generosamente per fallo commesso fuori area) e Tevez (36’ pt). E alla fine la Juve poteva chiudere il conto con un punteggio ben più largo: il Genoa deve ringraziare Perin, autore di una serie di parate importanti. Costante per i 90’ il dominio della Juve. Conte gioca con il  3-5-2 con Isla esterno e Marchisio in panchina. Gasperini risponde con il 4-5-1 con Gilardino unica punta:  panchina per Lodi. Ad inizio ripresa Gasperini si presente con la doppia novità Fetfatzidis-Konate al posto di Antonelli e Gilardino. Ma il tema della partita non cambia e all’8’ la Juve sfiora il tris: Tevez impegna Perin da fuori, sulla respinta Llorente conclude a botta sicura, ma il numero uno genoano si oppone in corner. Al 26’ altra occasione Juve: Vidal serve l’Apache Tevez che però, da due passi, non trova il tempo per calciare.
L’analisi di Gasperini «I rigori bisogna che siano un pò più evidenti, ma non è quello che ha cambiato la partita. Se non fosse stato per Perin avremmo subito un passivo più ampio» Gianpiero Gasperini analizza così il 2-0. «Le sconfitte non sono mai facili da digerire - sottolinea il tecnico  rossoblu- ma la forza della Juve ha evidenziato le nostre difficoltà: andare contro all'avversario, preferiamo attenderli, dovremmo essere invece più aggressivi ed è su questo che dobbiamo lavorare».

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