Tav, aziende sabotate Indennizzi sbloccati

In arrivo gli indennizzi per le aziende vittime dei sabotaggi No Tav. Il governo, dopo la bocciatura dell’emendamento dalla commissione bilancio della Camera per mancanza di copertura finanziaria, ha deciso di portare la questione in Consiglio dei ministri. Il governo ha anche sollecitato la calendarizzazione del disegno di legge di ratifica dell’accordo Italia-Francia per la costruzione del Tav.
Il provvedimento sugli indennizzi prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro che farà il paio con il fondo di garanzia di Finpiemonte, di un milione e mezzo. Intanto in Val di Susa continua la protesta. Oltre 2.300 valsusini hanno acquistato una pagina pubblicitaria su un settimanale locale, che uscirà oggi, per per chiedere «l'immediato allontanamento delle forze dell'ordine speciali che, fin dal 2011, sono presenti sul territorio». «È sbagliato e pericoloso - scrivono i firmatari - rispondere al dissenso contro la Tav facendo intervenire la forza pubblica. Il problema va affrontato con l'analisi obiettiva dei dati tecnici e il confronto tra le parti».
La replica è affidata al  vescovo di Susa, mons. Alfonso Badini Confalonieri: «Mi sono chiesto perché i firmatari siano così infastiditi. Se qualcuno non ha in mente di agire violentemente o prepotentemente contro altre persone non dovrebbe temere la presenza in valle delle Forze dell'Ordine».
(Rebecca Anversa)