Oca: il Comune risponde "Bando entro Natale"

È arrivata la risposta alle 13 associazioni “istituzionali” (guidati da Le Belle arti di Brera) che ieri avevano sollecitato il Comune a fare chiarezza sul futuro dell’Oca. A parlare, il Delegato ai giovani Alessandro Capelli: «Nelle prossime settimane convocheremo tutte le parti interessate per illustrare le nostre intenzioni».
Fulcro della questione, il bando (quello temporaneo che affidava a Barley Arts il palinsesto e alle associazioni gli spazi) è scaduto, e quello nuovo tarda. «Attendiamo la fine dei lavori, che dovrebbe arrivare entro Natale», ha aggiunto Capelli, «quindi procederemo con il bando». Sulle date, non c’è certezza, «dobbiamo rispettare i tempi di legge». Ipotizzabile quindi che, tra l’emissione del bando, i tempi tecnici, la scelta dei progetti, l’Oca non avrà un’assegnazione prima di aprile prossimo.  
Altro argomento caldo, è il tipo di bando che Palazzo Marino sta elaborando: dovrà scegliere cioè se affidare l’Oca ai privati in cambio di soldi, oppure alle associazioni che dovranno trovare un modo per essere economicamente credibili. «Il bando sarà il più possibile aperto a tutte le realtà interessate», promette Capelli.
Una tempistica che non convince tutti: «Noi aspettiamo, però aprile significa perdere tutto il lavoro fatto fin ora. Vorrà dire che ci concentreremo su altro», dice Camillo Dedori, presidente delle Belle Arti di Brera, «l’importante è che l’incontro promesso arrivi il più presto possibile». Per Tommaso, uno di quelli che avevano occupato pacificamente l’Oca, invece,  i giochi sarebbero già scritti: «Daranno gli spazi a chi ha i soldi», dice, «ma noi non ci arrenderemo».
andrea sparaciari