Imprenditore ucciso in un agguato

Chi lo ha ucciso lo ha prima chiamato per nome ad alta voce, poi ha aperto lo sportello e ha fatto fuoco a bruciapelo, sei volte. Tre proiettili hanno centrato al volto la vittima, Sesto Corvini. Un imprenditore di 74 anni che tutti conoscevano a Casal Palocco, il quartiere dove è stato giustiziato ieri mattina cono una calibro 45 poco dopo le otto tra via Alessandro Magno e via Nicaore di Alessandria.
L'uomo era uscito poco prima dalla sua abitazione in via Toscanini, a un chilometro dal luogo dell'agguato. Viaggiava su un camioncino. Quando è stato ucciso era fermo in prossimità di un incrocio e non è escluso che  avesse un appuntamento con qualcuno proprio dove è stato ucciso. Non lontano dall'incrocio c'è una scuola. Nessuno ha visto nulla, ma i genitori che accompagnavano i figli nelle classi hanno sentito qualcuno chiamare il nome della vittima e poi gli spari.
Secondo i carabinieri del gruppo territoriale di Ostia, accorsi sul posto, il movente dell'agguato potrebbe nascondersi tra gli affari dell'imprenditore. Corvini nel 1994 comprò a un'asta per 240 milioni di lire moltissimi terreni di Casal Palocco, che appartenevano alla Sogene, la società che nel '60 costruì il quartiere.
Negli anni la vittima aveva allargato gli affari nella zona, accendendo anche decine di vertenze con i residenti e con il consorzio Casal Palocco, in particolare su un terreno di proprietà della vittima e su cui sorgeva una discarica per potature gestita dal consorzio. In quell'appezzamento nel 2005 la procura stabilì che erano state depositate sostanze nocive disponendo un risarcimento da 5 milioni, a carico del consorzio e dei residenti.
(metro)