A Higgs e Englert il Nobel per la Fisica

 
 
Svezia. Il premio Nobel per la Fisica 2013 è stato assegnato al fisico teorico belga Francois Englert e al fisico scozzese Peter Higgs ''per avere scoperto la teoria del meccanismo che contribuisce alla comprensione della massa delle particelle subatomiche e che, recentemente, è stata confermata dalla scoperta della particella (il bosone di Higgs, ndr) così come era stata prevista nello studio teorico, scoperta realizzata dagli esperimenti Atlas e Cms, esperimenti del Large Hadrhn Collder del Cern di Ginevra», queste le motivazioni  dell'Accademia svedese delle scienze.     Englert, 81 anni, e Higgs, 85 anni, hanno teorizzato l'esistenza del bosone di Higgs in modo indipendente nel 1964. Englert aveva pubblicato il suo articolo insieme all'americano Robert Brout, morto nel maggio 2011, pochi mesi prima dell'annuncio dei dati preliminari sulla scoperta, presentati nel dicembre 2011 al Cern di Ginevra. Vista la scelta di assegnare il premio ai fisici teorici fatta dalla Fondazione Nobel, il terzo dei premiati avrebbe potuto sicuramente essere Brout. Non è stato possibile però premiare anche Brout perchè il regolamento del Nobel non prevede l'assegnazione del premio a ricercatori deceduti. La teoria è stata confermata nel 2012 grazie agli esperimenti condotti nel Cern di Ginevra Cms e Atlas, guidati all'epoca dagli italiani Guido Tonelli e Fabiola Gianotti, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Applausi e un brindisi dei fisici italiani per festeggiare il Nobel. «Alle prossime particelle!», hanno gridato ieri il presidente dell’Infn, Fernando Ferroni, e il vicepresidente Antonio Masiero.  Un brindisi virtuale c’è stato anche anche con Tonelli e Gianotti, collegati in videoconferenza dal Cern di Ginevra.
 
(Metro)