Gangemi: In carcere a 79 anni per diffamazione, assurdo!

Mi consenta a... Maurizio Gangemi, direttore de ilreggino.it , figlio di Francesco Gangemi, il giornalista 79enne ora in prigione per l'accumulo di 8 sentenze definitive per diffamazione a mezzo stampa e una per falsa testimonianza                                                     .
Maurizio, so che ha appena visto suo padre in carcere: come sta? E che dice?
Bene, nonostante i tanti malanni di cui soffre: è un tipo fiero e dignitoso. Spera che dal suo caso parta un movimento di opinione pubblica contro il carcere per reati di opinione, così come ha sentenziato la  Corte Europea dei Diritti dell'Uomo .
Già in passato il suo papà è stato condannato otto volte per diffamazione, e una per falsa testimonianza...
Vede, lui, in concorso con altri, fu arrestato nel 2004 con l'accusa di delegittimare la magistratura attraverso il suo mensile online, il mensile Il Dibattito. Aveva pubblicato atti processuali non coperti da segreto: è sempre stato coraggioso. Come consigliere comunale a Reggio Calabria denunciò in aula un giro di mazzette: era il 1992. Tempo dopo venne fuori la tangentopoli delle fioriere per l'arredo urbano, costate al comune 90 milioni di lire. Chiamato a testimoniare, non volle rivelare il nome di chi gli aveva dato l'informazione...
Vista l'incompatibilità, per motivi di salute, col regime carcerario avrebbe potuto chiedere l'assegnazione ai servizi sociali?
Sì, l'ha fatto, ma in ritardo: per motivi di salute non era presente alla notifica del provvedimento da parte del tribunale. Sia ben chiaro, lui non ce l'ha con i magistrati che si limitano ad applicare la legge, ma con l'assurdità della stessa: è illegittimo, lo dice anche l'Europa, il carcere per reati d'opinione, bisognerebbe trasformare la detenzione in una pena pecuniaria.
 
(Orietta Cicchinelli)