"Congelato" il nuovo comandante dei vigili

Altro che tregua. Lo scontro tra il corpo di Polizia Locale e il sindaco Ignazio Marino resta alto. Tanto che la firma che Oreste Liporace avrebbe dovuto apporre ieri in Campidoglio per ufficializzare la sua nomina a nuovo comandante non c'è stata. Dal Comune si minimizza spiegando che il ritardo è dovuto ad alcuni «nodi tecnici» e che Liporace sarà confermato, ma i vigili romani, senza un comandante da quasi 90 giorni, rischiano di celebrare la festa del corpo giovedì prossimo senza un nuovo capo.
Al di là dei «nodi tecnici», secondo il sindacato di polizia locale Ospol, Liporace non ha i requisiti tecnici per essere comandante. Il capo “in pectore” infatti svolgeva un ruolo dirigenziale nell'Arma dei Carabinieri da otto mesi, mentre il regolamento per la nomina del nuovo comandante dei vigili prevede che tale ruolo sia ricoperto da almeno 5 anni.
Il sindacato aveva già detto che in caso di ratifica della firma di Liporace avrebbe fatto ricorso al Tar, aggiungendo una denuncia alla Corte dei Conti: l'incarico a Liporace costerebbe infatti 180 mila euro l'anno, con le casse del Comune vuote. Nel cassetto dei vigili c'è infine una denuncia per abuso d'ufficio firmata da 27 dirigenti, secondo i quali la nomina di Liporace è stata una forzatura.
(Paolo Chiriatti)