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Concordia prova irripetibile con tante incognite

Giglio. Il gigante dorme su un fianco e lo farà solo per pochi giorni. Lunedì è il d-day, in cui si proverà il tutto per tutto, l’operazione  da 600 milioni di euro, che non ammetterà repliche, l’irripetibile sonata che dovrà essere perfetta, affinchè tutto funzioni.
Ieri il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ne ha  parlato in una conferenza stampa. Si chiama “parbuckling” la procedura di raddrizzamento della Costa Concordia. E a preoccupare non sono la tenuta di "cavi" o di altre strutture realizzate per l'operazione: l'unico rischio è rappresentato dal «comportamento che la struttura della nave avrà quando sarà sottoposta alle sollecitazioni della rotazione».
Nessuno, in poche parole, potrà prevedere come si comporterà il gigante d’acciaio che giace appoggiato sullo scoglio del Giglio dal 12 gennaio 2012, da quando deragliò dalla sua rotta con due falle. Da quelle falle ha ingoiato tonnellate d’acqua. Così, quando grazie ai cassoni posizionati sui fianchi e al fondale artificiale lunedì la si raddrizzerà di 65 gradi, è impossibile prevederne il comportamento.
C’è anche il rischio che le strutture non reggano agli sforzi, ha precisato Gabrielli. Al Giglio si è già posizionato lo schieramento dei media delle grandi occasioni. Appuntamento per lunedì all’alba. Ma non ci sarà alcuno show: «Lì dentro - ha precisato Gabrielli, che oggi sarà audito alla Camera - ci sono ancora due vittime da restituire».
(Stefania Divertito)

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