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Bevilacqua 4 medici indagati per il decesso

Primi indagati nell'inchiesta della procura sulla morte di Alberto Bevilacqua, lo scrittore deceduto lunedì scorso a 79 anni dopo un ricovero di 11 mesi alla clinica Villa Mafalda.
Il pm Elena Neri ha iscritto sul registro degli indagati per omicidio colposo, in vista dell'autopsia, il direttore sanitario della struttura e gli altri tre medici che si sono occupati di Bevilacqua. Gli avvocati Giuseppe e Maria Rosa Zaccaria, legali di Michela Malauso, compagna dello scrittore, avevano presentato mesi fa una denuncia contro ignoti per lesioni colpose ritenendo che la struttura sanitaria non fosse adeguata alle esigenze dello scrittore, ricoverato l'11 ottobre 2012 per uno scompenso cardiaco. Bevilacqua si era poi aggravato per un'infezione. Dopo la sua morte, gli stessi legali sono tornati alla carica.
«La Casa di Cura Villa Mafalda ribadisce fortemente la correttezza dell’operato dei propri sanitari, già evidenziato chiaramente dalla perizia disposta dall’autorità giudiziaria che ha riconosciuto, l’ineccepibilità della cure prestate al professor Alberto Bevilacqua, sconsigliandone addirittura il trasferimento presso altra struttura. Ovviamente, essendo stata disposta un’autopsia, che è un accertamento tecnico irripetibile - ha spiegato ieri la dirigenza di Villa Mafalda in una nota- la procura della Repubblica, come atto di garanzia, ha assicurato ai sanitari la facoltà di potersi avvalere di un proprio consulente tecnico. Siamo certi che la vicenda si concluderà riconoscendo il corretto operato dei sanitari che hanno avuto in cura il compianto professor Bevilacqua».
(Metro)

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