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Il Papa al centro Astalli solidale con i rifugiati

L’arrivo senza scorta, le strette di mano, l’affetto dei rifugiati. È stata una vera festa la visita di Papa Francesco al Centro Astalli nella linea confidenziale inaugurata dal nuovo pontificato. All’incontro erano presenti i rifugiati assistiti dal Centro e i volontari. Papa Francesco ha stretto le mani a tutte le persone incontrate, firmando anche un autografo. La visita è durata un’ora e mezza ed è iniziata dal civico 14 di via degli Astalli, l’ingresso della mensa che ogni giorno garantisce un piatto caldo a 400 persone.
Papa Francesco ha parlato con un gruppo di rifugiati, poi si è recato nell’ambulatorio e nella chiesa del Gesù per ascoltare racconti e testimonianze. Nel suo intervento ha posto l’accento sul valore della solidarietà: «Questa parola che fa paura per il mondo sviluppato. Cercano di non dirla. È quasi una parolaccia per loro. Ma è la nostra parola». Infine, con un fuori programma, Bergoglio ha accompagnato alcuni rifugiati a deporre fiori sulla tomba del fondatore del Centro Astalli, il gesuita Pedro Arrube.
(Metro)

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