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Noi siamo i primi tra i piccoli dissidenti

Mi consenta ad... Alfonso Luigi Marra, avvocato e candidato a sindaco di Roma, che ha ottenuto solo 14.307 voti (1,19%). Un bottino un po’ magro per una coalizione di 9 partiti: dai “Grilli parlanti” alla “Lega italica”...
Era una cosa un po’ estemporanea, ma fatti i dovuti conti non è andata male. I grandi sono stati sconfitti dall’astensionismo e noi primeggiamo tra i piccoli: ho superato Prc, Casapound, i liberali ed ho gli stessi voti di Storace.
Una magra consolazione dopo le sue ripetute apparizioni televisive...
Non ho speso risorse per questa campagna elettorale, giusto qualche volantino e qualche cena. Ma ho raggiunto un risultato concreto.
Ovvero?
Consolidare il nostro Partito di Azione per lo Sviluppo come punto di riferimento nel conflitto tra innumerevoli movimenti per la leadership della dissidenza a livello nazionale.
Naturalmente non inviterà a votare al ballottaggio?
I grandi partiti sono stati sconfitti moralmente dall’astensionismo e presto seguirà la sconfitta fisica. Li hanno votati per disperazione e paura. Certo se uno dei due candidati condividesse le mie idee potrei anche mettermi a disposizione. Ma non gli interesso: peso poco.
Nessuna speranza di cambiamento?
Sono tutti tenuti in pugno dal sistema delle banche. Anche Grillo ha dirottato tutto su un binario morto.
 
(Lorenzo Grassi)

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