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Il Senato vuole i pizzaioli con la patente

Roma. «Fatte 'na pizza ca pummarola 'n coppa e vedrai che il mondo ti sorriderà...» cantava Pino Daniele nel 1993, ma sempre meno la poesia sembra regnare  dove si preparano margherite, capricciose, boscaiole e via condendo. E proprio allo scopo di qualificare l'arte del pizzaiolo, il senatore Pdl Pietro Iurlando, pugliese di origine, ma amante del prodotto napoletano per eccellenza, ha presentato un ddl per il riconoscimento della Pep, la Patente europea pizzaioli.Il ddl segue le tracce di quello presentato nella scorsa legislatura da Rosario Giorgio Costa e ha ottenuto il repentino consenso di diversi colleghi di Iurlaro. Tutti convinti della necessità di prevedere un attestato professionale di competenza allo scopo di «qualificare la ristorazione italiana ed europea con specifico riferimento alla pizza». La Pep verrebbe rilasciata dal ministero dello Sviluppo di concerto con il ministero dell’istruzione, dopo la  certificazione da parte della associazione maestri d'arte ristoratori pizzaioli (Amar) . Competenze igienico sanitarie e di somministrazione di alimenti, pratica di laboratorio, lingua straniera, per un totale di 150 ore. La patente avrebbe validità quinquennale e i titolari farebbero parte dell'albo professionale dei pizzaioli italiani, inseriti in una Banca dati e riuniti in un vero e proprio Ordine nazionale dei pizzaioli. 
 
(Metro)
 
 

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