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Ottomila euro l anno per crescere un figlio

Famiglia. «Lo Stato non riconosce a sufficienza il carico che si assume una coppia mettendo al mondo un figlio». Giuseppe Butturini, presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, commenta così i dati del dossier  pubblicato dall’osservatorio politico dell'ANFN sui costi relativi al mantenimento di un figlio in Italia. La somma delle varie voci di spesa, secondo lo studio, ammonterebbe a 8.181,547 euro all’anno a figlio, cui sono da aggiungere 2.693,33 annui per la crescita di bambini al di sotto dei tre anni di vita – baby sitter, carrozzine, pannolini, letti ed accessori, spese definite di «impianto della nuova creatura». Lo studio prende spunto dall’osservazione delle voci di spesa di una campione di coppie che hanno messo al mondo uno o più figli e con un reddito familiare di circa 50mila euro l’anno.  
Detrazioni e assegni  Se le spese di crescita per ogni figlio superano gli 8mila euro l’anno, le detrazioni di cui usufruiscono papà e mamma, entrambi lavoratori dipendenti - uno con stipendio da 30mila e l’altra da 20mila - ammontano a 700 euro (717 se il bambino ha meno di tre anni) l’anno a figlio, con un incremento a 1.242 l’anno a figlio se i figli a carico sono 4 o più di 4. Gli assegni familiari per le coppie conviventi e quelle separate è mediamente il doppio. si tratta comunque di «spiccioli», sottolinea l'Anfn. Conclusione? «Se non vogliamo essere condannati al suicidio demografico, occorre invertire la rotta», spiega Butturini. Lo Stato fa poco: «Eppure un figlio è un investimento: senza il lavoro dei nostri figli, noi genitori non potremo mai permetterci una pensione». 
Gli aumenti Luce «In 10 anni - spiega Alessandro Soprana, direttore dell’osservatorio politico di Associazione nazionale famiglie numerose - la spesa per l’ elettricità, nonostante le liberalizzazioni è cresciuta dell’85%. La casa Quella sulla proprietà della casa del 61,74% (passando dai 58,89 euro di spesa pro-capite dell’Ici versata nel 2003 ai 95,25 euro pro-capite del 2012). L'acqua La bolletta dell’acqua è lievitata del 40% (da 77,77 euro a figlio del 2003 a 102 euro del 2012), le spese scolastiche sono aumentate del 33% (da 390 euro a figlio del 2003 a 520 del 2012). Unica voce in calo la spesa per il metano (-5,5%)».
Le voci di spesaEcco per cosa spendono le famiglie italiane.Le voci. Le famiglie spendono soprattutto per il cibo (poco meno di 4mila euro l’anno a testa), l’ affitto, la rata del mutuo o la manutenzione della casa di proprietà (2.500 euro l’anno pro-capite) i vestiti (1321 euro), le gite e il materiale scolastico (520 euro) l’ attività sportiva o ricreativa (475 euro) le spese di riscaldamento (444,63), di elettricità (247,84) o di acqua (102 euro a figlio).
(metro)

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