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Carne equina Sos di Confesercenti

Città. La crisi nella crisi. Non bastava il vistoso calo dei consumi che ha colpito tutte le attività del commercio. Per le macellerie equine il crollo è venuto dal recente scandalo legato alla presenza di carne di cavallo in hamburger e lasagne e dalle inchieste della procura di Torino che ha messo sotto sorveglianza il settore. A Torino e provincia le 150 macellerie equine denunciano, da un mese a questa parte, un calo delle vendite di oltre il 35 per cento.
Etichettatura sbagliata«Eppure - dice Ilario Biolatto, coordinatore dell’associazione delle macellerie equine della Confesercenti - se scandalo c’è, riguarda l’etichettatura scorretta di alcuni prodotti, che va condannata, ma che non ha nulla a che vedere con la genuinità della carne venduta nei nostri negozi e con eventuali rischi per i consumatori». Parte dunque da Torino una campagna di informazione per i consumatori:  oggi dalle ore 17,30 (dopo l’assemblea dei macellai fissata per le 16) nella sede torinese di Confesercenti  ( corso Principe Eugenio 7f), si svolgerà una degustazione gratuita di carne equina: verranno serviti salsicce - crude e arrosto - e spezzatino preparati da Lamberto Guerrer, presidente dell’associazione cuochi piemontesi. Il tutto annaffiato dalla Freisa doc di Chieri. «Si tratta - spiega Mauro Carbutto, coordinatore della Fiesa, la federazione degli alimentaristi aderente alla Confesercenti - della prima tappa di un percorso di informazione che, dopo il capoluogo, toccherà i principali centri della provincia: per rassicurare i consumatori e per ribadire che la soluzione a problemi del genere è una corretta tracciabilità di tutte le carni destinate al consumo umano, come da tempo chiediamo. Gli allarmismi, invece, non servono a nulla e, anzi, danneggiano gli operatori: di questi tempi non se ne sente proprio il bisogno».
(rebecca anversa)

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