Spettacoli

Gli Africa Unite tornano al passato

Musica. Chiamatelo ritorno al futuro o salto nel tempo. Certo sarà curioso ritrovare certe atmosfere e sonorità due decenni dopo. Sì, perché gli Africa Unite, a vent'anni esatti dal tour di “Babilonia e poesia”, loro quarto disco, hanno deciso di ripartire proprio da lì. Con una serie di concerti, debutto oggi e domani all'Hiroshima (ore 22, euro 13), dove sul palco ci sarà la formazione originale del 1993: Bunna, Madaski, Max Casacci, Papa Nico, Paolo Parpaglione, Gianluca “Cato” Senatore e Dummy Sir Giò, che si esibiranno utilizzando gli stessi strumenti dell'epoca e facendosi persino accompagnare dagli stessi tecnici di allora.
«Penso che gran parte del nostro pubblico, quella più giovane in particolare, possa gustarsi un repertorio quasi inedito, diverso e sicuramente poco suonato dalla formazione contemporanea - spiega Madaski - Quello di “Babilonia e poesia” era un periodo molto interessante per la musica italiana, stava nascendo lo “zoccolo duro” torinese e si iniziava a collaborare con le varie realtà della nostra provincia che, di lì a poco, avrebbero conquistato la scena nazionale».
Apertura di tour italiano anche per l'americana Lisa Germano, violinista e polistrumentista, cantautrice e collaboratrice di artisti come John Mellencamp, Simple Minds e David Bowie, che stasera al Blah Blah (ore 22, euro 8) presenterà il suo ultimo album “No Elephants”.
(Diego Perugini)

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