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De Tomaso 1 040 rischiano il posto

Il curatore fallimentare della De Tomaso, azienda del gruppo Rossignolo, ha comunicato ieri ai sindacati che il 4 luglio saranno spedite le lettere di licenziamento per 1040 dipendenti addetti agli stabilimenti di Grugliasco e Livorno.
È una procedura obbligata, ha spiegato Vittorio De Martino segretario regionale Fiom, per evitare contenziosi sul preavviso ma che non impedisce il tentativo di cercare una nuova proroga della cassa integrazione, che scade appunto a luglio.«Per questo - dice De Martino - chiederemo il coinvolgimento di istituzioni e ministero del Lavoro».
I licenziamenti rappresentano l'ultimo atto di un declino aziendale dovuto alle vicende giudiziarie della famiglia Rossignolo. La procura, infatti, l'anno scorso arrestò il patron del Gruppo Gian Mario Rossignolo per truffa aggravata ai danni dello Stato. Accusa che nell'ottobre scorso fece scattare le manette anche per suo  figlio, Gian Luca.
Secondo quanto ricostruito dai magistrati la famiglia avrebbe ottenuto un finanziamento di 15 milioni di euro dal Ministero del Lavoro, da destinare a corsi di formazione per il personale della casa automobilistica, ma che non vennero mai realizzati. Sono nove le persone finite in manette nell'ambito dell'inchiesta.
(Rebecca Anversa)

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