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Il prof rientrato assume cervelli

Alessandro Tomasiello, ricercatore di fisica teorica ed ex cervello all’estero, ha conquistato un maxi assegno di ricerca dello European Research Council da 679 mila euro (per 5 anni) per studiare una nuova rappresentazione della teoria della supergravità. Tomasiello assicura che nell’ambiente della Fisica teorica è normalissimo viaggiare: 38 anni, partito a 27  per Parigi (3 anni) poi altri tre a Stanford e due ad Harvard, studia attraverso formule matematiche la possibilità  di aumentare le  possibili misurazioni del nostro universo: non solo le tre che conosciamo, altezza, larghezza e profondità, ma anche altre che i nostri  sensi non percepiscono. Al momento gli studiosi ne identificano  sei  oltre alle tre note.
«Per dimostrare l’esistenza di altre dimensioni è innanzitutto necessario capire che forma hanno».Professore, un esempio immediato? Le dimensioni delle altre chiamiamole “misurazioni” sono troppo piccole perché le si comprendano senza formule: per fare un esempio, un lombrico su un cavo riesce  a percepirne la lunghezza,  una pulce ne comprende  anche la larghezza, proprio perché è più piccola del cavo stesso».Possiamo dire che la ricerca  ci darà una mappa per rileggere l’universo,  e magari si chiamerà “Mappa” o “Codice Tomasiello”? (ride) Non scriva che ho detto così perché non ci sono mica solo io che lavoro su questo! La ricerca punta anche a capire se ci possiamo muovere in queste altre dimensioni.Come userà il maxi assegno?«Per queste ricerche non servono ampi laboratori, che comunque troverei alla Bicocca: servono cervelli, e qualche computer, ma poca roba. La maggior parte andrà in stipendi di altri ricercatori assunti con bando internazionale, da tutto il mondo spero, anche italiani. Anche l’anno scorso ho vinto un finanziamento, più piccolo, e ho potuto assumere per tre anni un ricercatore: fa il lavoro che facevo io.E di che nazionalità è?Bulgaro, ma ha studiato in Olanda.
(Simona Mantovanini)

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