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Sportelli anticrisi da ottobre

Sportelli anticrisi aperti dalla Caritas ambrosiana in ogni zona della città già dal prossimo 26 ottobre, lo Sportello unico sociale del Comune - già studiato dalla precedente amministrazione ma mai realizzato - per raccogliere e offrire l’insieme delle opportunità per i meno abbienti; lo sportello antidiscriminazione per l’orientamento sessuale, l’appartenenza e l’identità di genere. Le case della salute e la carta dei diritti per tutti i milanesi. E poi l’immigration center per favorire l’integrazione. Sportelli e luoghi di socialità nei negozi Aler sfitti, nel patrimonio sottratto alle mafie e affidato al Comune, nelle scuole fuori dall’orario di lezione. Tutto questo nel Piano Welfare approvato ieri dalla Giunta. Sullo sfondo la possibilità di costruire un sistema che sostenga il lavoro, ad esempio con piattaforme gratuite per unire domanda e offerta  della cura informale (ad esempio baby sitter e badanti), e  definisca un panel di servizi a pagamento  col  no profit   per le classi medie che attraversano un momento di ristrettezza ma non hanno  requisiti  per le agevolazioni.
“Fine vita”  in Aula  Nel piano passa anche il documento che introduce la discussione in Consiglio per il registro del fine vita, contro l’accanimento terapeutico: stabilisce “il diritto alla manifestazione di dichiarazioni anticipate sul trattamento di fine vita”, con riferimento all'art. 32 della Costituzione.Il Piano  Welfare è l’esito di un articolato percorso di confronto, discussione, dibattito pubblico, incontri nelle Zone e con il Terzo Settore. Il documento ora passa all’aula e deve essere approvato entro  il 30 settembre altrimenti addio a   14 milioni di euro di  fondi statali.
(Agenord)

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