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La Juve si scopre tesa e Conte fa il fatalista

Vale il famoso detto di Eduardo, secondo cui “ha da passà a nuttata”. La Juventus è andata a dormire con qualche cattivo pensiero di troppo, visto il passo falso contro il Lecce che la obbliga a vincere le prossime due partite per non farsi scavalcare dal Milan. Ieri, a Vinovo, porte chiuse come al solito ma tantissimi tifosi fuori dai cancelli a certificare il desiderio di stare vicini alla squadra e soprattutto a Buffon, cui nessuno ha comunque intenzione di rinfacciare alcunchè. «Sono fatalista e se certe cose devono succedere, succedono – ha spiegato Conte -. Se saremo così bravi da vincere le ultime due partite, meriteremo lo scudetto. Altrimenti vorrà dire che non siamo ancora pronti e che c'è stato qualcuno più bravo di noi. E io sarò il primo a fare i complimenti ai nostri avversari». Il tecncio bianconero ha insomma subito cercato di allentare ogni tensione: la strategia è certamente quella giusta, adesso non resta che attendere di scoprire la reazione della squadra. Cui oggi si sono stretti intorno sia Marotta che Nedved, presenti a Vinovo fin dal mattino. Presso il centro sportivo bianconero è arrivato anche Silvano Martina, agente dello stesso Buffon nonché suo amico: tutti fanno quadrato, insomma. E tanto vale allora prendere per buono quanto postato su facebook da un finto Nedved: «Ci rialzeremo più forti di prima. Continuate a sostenere la squadra fino alla fine! Siamo sempre a più uno». Domenica sera, a Trieste contro il Cagliari, quel punticino andrà mantenuto.(Domenico Latagliata)

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