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Ora il Milan di Allegri si avvicina alla Juve

Ieri sera l'uomo più felice del pianeta era lui: Massimiliano Allegri. Sorriso a trentadue denti e una grande, grandissima soddisfazione nel cuore. Il  suo Milan  ha battuto l'Atalanta in modo convincente, mentre la Juventus si è dovuta accontentare di un pari casalingo con il Lecce. Risultati che rimettono tutto in discussione. I rossoneri sono ora a un solo punto dai bianconeri a due giornate alla fine del campionato. Resta sempre la spada di Damocle dell'arrivo a pari punti che vedrebbe premiare la Juventus grazie agli scontri diretti favorevoli alla Vecchia Signora. Allegri è davvero su di giri: «Ho sempre creduto nello scudetto, ho sempre detto che alla fine conta  solo la matematica. Certo in cinque minuti tutto è cambiato. Quando ho saputo che il Lecce ha segnato, ho passato gli ultimi minuti come a teatro quando si aspetta la fine dell'opera». Poi il tecnico spiega il suo stato d'animo: «Mi diverto davvero tanto e giocarsi lo scudetto all'ultimo momento non è davvero così male». Allegri però non sottovaluta l'avversario: «Non dobbiamo dimenticarci che il pallino è ancora nelle mani della Juventus, però noi arriviamo carichi». Sul derby: «Lo giocheremo con intensità, un match decisivo». Deciso come Muntari, scarto dell'Inter e ieri ancora tra i trascinatori di questo Milan che non molla mai.(C.Cr.)

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