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L Inter piega il Cesena e ora vede il podio

Profumo d'alta quota per l'Inter. La squadra di Stramaccioni fatica, si spaventa, ma alla fine doma un caparbio Cesena per 2-1 e vede da molto vicino la zona Champions. Protagonista della gara è però il portiere del Cesena, Francesco  Antonioli (42 anni), che nel primo tempo nega il gol a un po' a tutti: Nagatomo (al 14'), Pazzini (al 21' stregandolo su un tiro ravvicinato e al 38' deviando in angolo un colpo di testa) e  mettendoci anche la faccia (in senso fisico) al 44' su gran tiro ravvicinato di Lucio. Cederà solo nella ripresa, su autorete di Van Bergen (al 59' su tiro di Obi) e sul colpo di testa ravvicinato di Zarate (72'). «Dovevamo vincere – ha dichiarato poi Zarate – lo abbiamo fatto e ora ci aspetta un gran finale di stagione. Sarà un cammino difficile ma stiamo giocando bene. Per me il peggio è passato, guardo al futuro e spero in una riconferma all'Inter». Contro il Cesena al Meazza,  Stramaccioni schiera nuovamente il 4-3-2-1 mostrato a Udine, con qualche variante, la più importante in avanti: Pazzini al posto di Milito. E il Paz si danna (invano), l'anima per cercare di ritrovare il gol che gli manca da circa tre mesi.  L'Inter fa il gioco, però in avanti non punge molto, il Cesena agisce di contropiede. E al 57' Ceccarelli castiga Castellazzi con un gran diagonale. Ma l'esultanza dura 2 minuti: Obi tira dal limite dell'area,  Van Bergen devìa in porta la palla e spiazza Antonioli. Subito dopo il pareggio, le due mosse vincenti di Stramaccioni: Milito al posto di Pazzini e Zarate al posto di Alvarez. L'ex attaccante della Lazio farà poi lievitare le speranze dei nerazzurri.(Metro)

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