Si scrive Ttip, si legge cedimento strutturale dei diritti

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Oggi è un giorno importante per i nostri diritti di cittadini.

La Commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo (INTA) sarà chiamata a selezionare gli emendamenti alla Risoluzione sul Trattato transatlantico di liberalizzazione di commercio e investimenti tra Ue e Usa (TTIP) che verranno ammessi in aula con lo scopo di rendere più chiaro il testo della Relazione Lange sul quale si esprimerà il Parlamento nel dare alcune indicazioni politiche non vincolanti sul negoziato condotto dalla Commissione.

In sostanza, si entra nel merito di un trattato che riguarda Europa e Stati Uniti, che include la liberalizzazione e lo scambio di merci, termine nel quale hanno inserito anche i servizi fondamentali e la tutela delle nostre specificità. Il voto era già stato previsto per il 10 giugno, ma è stato annullato e rinviato dal presidente del Parlamento, il socialdemocratico Martin Shultz, nel timore di non avere una maggioranza adeguata alla sua approvazione. 

La Campagna Stop TTIP Italia ha scelto nuovamente di mobilitarsi, aumentando la pressione sugli europarlamentari membri della Commissione INTA di Bruxelles. Le richieste sono chiare, spiega Monica Di Sisto, tra i portavoce della Campagna Stop TTIP Italia: "la conferma di tutti gli emendamenti che escludono dal negoziato temi inaccettabili come la privatizzazione dei servizi pubblici, l’indebolimento delle Indicazioni geografiche, il rafforzamento del commercio transatlantico di carburanti fossili, un livellamento coatto del diritto di regolare degli stati sovrani, nonché l’inserimento della clausola di protezione dei diritti degli investitori (ISDS) o altri meccanismi di arbitrato internazionale pubblico o privato a breve o medio termine, così che possano essere portati in aula e approvati".

Non è un caso che se ne parli poco e con superficialità. Quello che saremo, come Paese, come consumatori, come produttori, tra dieci e venti anni sarà deciso in queste ore nei palazzi di Bruxelles.
Per seguire la campagna:

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twitter: @StopTTIP_Italia

 

Blog di: 
Stefania Divertito