Se il giudice mette in dubbio il mesotelioma

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Siamo proprio sicuri che a uccidere gli operai dell'Olivetti sia stato il mesotelioma? Colpo di scena al processo in corso a Ivrea (Torino) contro i manager (ex) dell'azienda: il giudice Elena Stoppini ha disposto il riesame dei vetrini e delle cartelle cliniche degli  operai morti, per i quali è iniziato il processo, e ha nominato i due consulenti di parte: si tratta degli esperti, Donata Bellis, già perito nel processo per conto dell’accusa e dirigente medico dell’Asl To1 e Massimo Roncalli, responsabile di Anatomia patologica all’Hmanitas di Rozzano.  

La revisione, secondo la giudice, è necessaria per stabilire con assoluta certezza, vista la complessità del processo emersa anche nel corso dell’udienza del 2 maggio, attraverso le numerose consulenze medico legali e scientifiche, che tutte e 14 le vittime, ex lavoratori dell’azienda d Ivrea, siano stato colpiti da mesotelioma pleurico.  Nell'udienza della settimana scorsa Enrico Pira consulente tecnico per la difesa di Carlo De Benedetti e Corrado Passera, ha affermato che Marcello Costanzo, ex dipendente dell’Olivetti deceduto il 30 gennaio 2012, morì per occlusione intestinale e non per mesotelioma pleurico,

Viene quindi messa alla prova ancora una volta la correttezza delle diagnosi. Tra gli imputati del processo, Carlo De Benedetti, il fratello Franco e l'ex ministro Corrado Passera. Chiaramente la decisione dle giudice è stata accolta favorevolmente dagli avvocati difensori. 

Blog di: 
Stefania Divertito