GoPillar

Nasce in California e ha già 60.000 persone iscritte la piattaforma GoPillar, nata per bandire on line il miglior progetto possibile per la ristrutturazione o la creazione di spazi – vecchi e nuovi -  attraverso dei concorsi pubblici e gratuiti. Chiunque lo volesse può, attraverso l’applicazione, condividere on line la piantina dello spazio da rinnovare più alcune foto e le misure metriche, l’orientamento, i gusti, la tempistica e quindi lanciare un contest, ossia bandire una gara virtuale cui risponderanno architetti reali. L’idea migliore vincerà e sarà pubblicata. Sfogliando il sito www.gopillar.com  si possono vedere i progetti realizzati a prezzi stracciati (si paga una sola volta) e di una bellezza unica. Soprattutto: variegati e unici. Una metodologia fortemente osteggiata dall’ordine degli architetti – almeno qui in Italia – ma che sta prendendo il sopravvento. L’architettura vera si fa e si farà sempre negli studi ma il mercato è diventato dinamico e in questa liquidità c’è spazio per tutti: è così possibile affermarsi e diventare famosi dal nulla. Sono visioni diverse che corrono su binari paralleli: non ci si vuole sostituire agli architetti, che sono figure imprescindibili che esisteranno sempre off line. E’ solo un modo di vendere una prestazione professionale in un mercato che sta cambiando pelle e nel quale nessuno è disposto a pagare per la creatività. Quindi: ben vengano queste piattaforme come mezzo di acquisizione della clientela, come modalità di dare forma alla creatività in sé e come vetrina per geni in divenire.

Blog di: 
Alessia Chinellato