COSA SIAMO DIVENTATI DOPO 30 ANNI DI INTERNET

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Sono passati 30 anni dall’invenzione del world wide web. Che ha cambiato la vita di tutti noi. Volenti o nolenti. Il primo browser, ossia lo strumento per sfogliare le pagine web. Il suono dei modem con le connessioni a 56 k dalle lucine intermittenti che ha stravolto il mondo intero, in un cambiamento epocale pari -forse- solo a quello che ebbe la rivoluzione industriale. Eppure, ancora oggi, ci sono circa 2 miliardi di persone che ambiscono ad entrare nel cerchio magico della rete, cui non sono connessi, beati loro. E dire che - all’inizio- serviva a rendere più agevole la distribuzione di dati scientifici tra gli scienziati. Il cambiamento derivato dall'introduzione del www ci ha cambiato letteralmente i connotati  fisici, ma anche mentali, dando alla luce i nativi digitali. Quando la rete è diventata mobile è iniziato il declino della postura, con l'inclinazione del collo in avanti. Contemporaneamente sono cambiati i metodi di relazionarsi, di organizzare la giornata, di cercare un partner, di prenotare le vacanze o il ristorante. Ha fatto nascere tante nuove forme di lavoro liquido, cancellandone delle altre. Ha reso tutto più instabile, ma anche immediato e possibile per certi versi. Ha eliminato le edicole, rendendole virtuali. Ha profondamente variato il giornalismo. Le notizie viaggiano velocissime e talvolta non sono vere, ma fake. L’educazione è profondamente cambiata, così come la scrittura. Non esiste più il corsivo e neppure le agenzie di viaggio. Si è ovunque e in nessun luogo contemporaneamente, persi in nebbie lisergiche. Sempre più soli. A confrontarsi con Bot che potremmo credere entità reali, ma che sono solo esseri virtuali. Facebook e’ un monopolio delle relazioni umane. Si comunica a forza di emoticon. Non ci si telefona più, ma si gira con una mano sempre occupata dal cellulare, ascoltando messaggi vocali, privi di qualsiasi empatia. Irregolari della vita alla ricerca di un senso in quella che è sempre più una sinestesia.

Blog di: 
Alessia Chinellato