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Tra Inter e Milan il derby degli assenti

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CALCIO Manca un giorno al derby di Milano, che stavolta è molto più di una stracittadina carica di fascino e storia: è infatti l’esame di maturità per due squadre che quest’anno ambiscono a grandi traguardi. In casa Inter, Conte ha gli uomini contati. Ieri sera la tegola Sanchez: problema muscolare per il cileno, salterà il derby. E poi Nainggolan, Skriniar , Gagliardini Bastoni, Radu, Young sono risultati positivi al Coronavirus. Tra questi solamente Bastoni può sperare in un recupero, ma solo per la  panchina. Di conseguenza la linea a tre dietro sara composta da D’Ambrosio-De Vrij-Kolarov. In mezzo Brozovic, Vidal e un  Barella che in azzurro è stato molto bravo. Perisic dall’inizio e poi in avanti la premiata ditta del gol Lukaku-Martinez. Da Parigi ieri Mauro Icardi ha rivissuto -come sempre su Instagram- un amarcord: quando tre anni fa con una tripletta marchiò a fuoco il derby. Sibillina la sua frase: «Siamo stati questo, che non si racconta e non si ammette. Ma non si dimentica mai».
 Dall’altra parte -sulla sponda rossonera - Pioli ha meno problemi di formazione. Il tecnico rossonero in  mediana dovrebbe schierare Bennacer ed il panzer Kessie, con  Tonali in panchina. Torna dal 1’ a presidiare la difesa Romagnoli. Terzini Calabria e Theo Hernandez. Rebic ancora ko: il controllo al gomito non ha dato buoni esiti. Poi ci saranno Saelemaekers, Calhanoglu e Leao dietro a Ibra che, in attesa dell’Inter, ha battuto il Covid. «Con il rientro di Ibra il derby fa meno paura - ha detto ieri Gigio Donnarumma a Sky - volevamo fortemente che fosse in campo e così sarà».

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