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Stop alle visite in Rsa allo studio altre misure

Milano

«Non siamo a febbraio-marzo» dice il prefetto Renato Saccone e il sindaco di Milano Beppe Sala, che lo ha appena incontrato, esclude al momento «interventi radicali, ma qualcosa in più si deve fare». Lo sapremo venerdì, dopo l’incontro tecnico tra Regione, comuni lombardi e il cts regionale in cui si valuteranno ulteriori strette rispetto alle misure del Governo.  Anche se una, dolorosissima, è già stata annunciata: il divieto di visita ai parenti nelle rsa, con pochissime eccezioni valutate caso per caso. Tra le altre misure che si stanno esaminando lo scaglionamento degli ingressi nelle scuole e la limitazione degli orari di apertura dei locali.
I numeri fanno ancora paura: nella città metropolitana si concentrano il 50% dei casi di tutta la Lombardia (1.053) e il 50% di questi nel comune di Milano (515)  dove l'Rt (il tasso di contagiosità) ha superato il 2 ( l'Rt auspicabile deve restare sotto il livello 1). Dagli ospedali arrivano segnali di stress: i pronto soccorso di Sacco e Fatebe l'Rt (il tasso di contagiosità) ha superato il 2 ( l'Rt auspicabile deve restare sotto il livello 1).nefratelli non accolgono più pazienti non covid e al San Gerardo hanno raggiunto il top dei reparti dedicati, oltre i quali  toccherà contrarre altre prestazioni.  
 Ieri intanto sono stati chiusi otto negozi per 5 giorni per aver violato le disposizioni di sicurezza anti covid. A inizio mese, la stessa sorte era toccata a dieci negozi.

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