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Covid, ora si temono nuove restrizioni

ROMA CORONAVIRUS

ROMA L’indice RT, il valore che indica l’andamento dei contagi nell’ultima settimana è salito all’1,14% (la soglia di sicurezza è sotto l’1%). Un’ impennata che ieri ha spinto l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato a dichiarare: «Se non si piega la curva, nei prossimi giorni saranno inevitabili ulteriori misure».

Su quasi 16 mila tamponi nel Lazio si sono registrati 594 nuovi casi positivi al Covid-19, di cui 307 a Roma. Inoltre sono stati accertati sette decessi e 45 guariti. In Aumento anche i ricoverati nelle terapie intensive, ieri a quota 90.

Numeri che per il direttore sanitario dello Spallanzani, Andrea Vaia, non dovrebbero invece portare ad ulteriori restrizioni, come ha spiegato sui social: «Se invece di chiudere, aprissimo sulle 24 ore ad esempio tutti gli esercizi commerciali, la grande distribuzione, magari a Natale per consentire un afflusso più ordinato e spalmato sulle 24 ore? E se organizzassimo gli ingressi negli uffici, nelle fabbriche, nelle scuole, su più turni di modo da alleggerire in questa fase i trasporti?».

Intanto la Regione ha perfezionato l’accordo coi centri sanitari privati per effettuare i tamponi a prezzo calmierato (22 euro). L’elenco è disponibile sul portale salutelazio.it. Dal Comune la sindaca Raggi ha promesso più controlli sul rispetto delle norme anti Covid nei minimarket.

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