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Fmi: crollo meno pesante per l'economia globale

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USA Il Fondo monetario internazionale migliora le stime sull'economia mondiale grazie alla ripresa nel secondo trimestre dell'anno. Il World Economic Outlook evidenzia tuttavia che quest'anno la recessione "sara' ancora profonda" e che "la ripresa non sara' assicurata finche' la pandemia continuera' a diffondersi". In particolare, il Pil globale dovrebbe contrarsi quest'anno del 4,4% (contro il -5,2% previsto a giugno) per poi rimbalzare del 5,2% nel 2021 (+5,4% la stima di questa estate).    "Per evitare nuove battute d'arresto", rileva l'Fmi, "sarà importante che il supporto pubblico non venga ritirato troppo presto". E se i primi segnali di ripresa si vedono nelle economie avanzate, la situazione sembra peggiorare invece in quelle in via di sviluppo a causa del diffondersi del Covid.

Italia e Eurozona
Per l’Italia, l’Fmi prevede ora una contrazione del 10,6%, che segna un deciso miglioramento rispetto al -12,8% stimato a giugno (la crescita sarà del 5,2% nel 2021) e che le permette di lasciare la maglia nera dell’Eurozona alla Spagna, per la quale resta invece confermato il crollo del 12,8 per cento. Il deficit pubblico italiano è previsto al 13% e il debito a quasi il 162% nel 2020.

La Germania subirà una contrazione del 6% quest’anno, anziché del 7,8%, e la Francia un calo del 9,8%, invece del -12,5 per cento. Per l’Eurozona nel suo complesso, il crollo sarà dell’8,3%, rispetto al -10,2% di giugno, con rimbalzo del 5,2% l’anno prossimo.
La Cina sarà l’unica grande economia a salvarsi dalla recessione: nel 2020 il suo Pil crescerà dell’1,9% (rispetto all’1% di giugno), per accelerare all’8,2% l’anno prossimo.
Importante   la correzione prevista per gli Stati Uniti: si stima una contrazione del 4,3%, contro il -8% di giugno, seguita da un rimbalzo del 3,1% nel 2021.

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