Meteo
 


Fatti&Storie

NoMask in piazza, tanti senza la mascherina

Coronavirus fase 3

Piazza San Giovanni a Roma comincia a riempirsi per la cosiddetta "marcia della liberazione": dal palco allestito sotto la Basilica è partito l'invito ad indossare la mascherina ma sono in tanti a non rispettare l'obbligo. Momenti di tensione dunque per l'intervento delle forze dell'ordine che hanno portato via uno dei manifestanti che non indossava la mascherina. "Vergogna, vergogna" e "libertà" hanno urlato i manifestanti agli agenti che caricavano l'uomo senza dispositivo di protezione su una camionetta. Un altro manifestante dopo l'episodio si è avvicinato appositamente agli agenti senza mascherina chiedendo di essere arrestato. L'uomo portato via, secondo quanto si è appreso, si era rifiutato di fornire le proprie generalità.

NoMask. "Questa non è una manifestazione "Sì Mask o No Mask" hanno detto dall'altoparlante. “Non indosso la mascherina perché è sinonimo di sudditanza. La mia unica paura è la perdita della libertà", dice ai giornalisti uno dei manifestanti che non ha alcuna intenzione di indossare il dispositivo di protezione. "Non si può accettare che si combatta la pandemia in maniera diversa in ogni luogo d'Italia - ha detto un altro manifestante -. Ad oggi non c'è un protocollo unico, dobbiamo dare una sanità uguale per tutti, da Milano fino a Canicattì". "Sono qui oggi contro quelli che ci vogliono sudditi e ci impongono quelli che dobbiamo fare - dice una donna - ci hanno tolto la sovranità popolare. Vogliono che ci vacciniamo tutti, sono preoccupata". Un'altra manifestante invita alla disobbedienza per le mascherine: "Che mi multassero pure, che cosa ci potranno mai fare?". Tra le bandiere che sventolano in piazza ci sono quelle tricolore, del movimento delle 3 V contro i vaccini, oltre agli striscioni contro il 5G. 

L'avviso. Ieri era partito un avviso chiaro ai NoMask: le manifestazioni pubbliche possono svolgersi solo "in forma statica” e nel rigoroso rispetto di tutte le norme anti Covid, a partire dal distanziamento sociale  e dal corretto uso della mascherina. In caso contrario, potranno essere sciolte dalle forze dell’ordine, aveva scritto il capo della Polizia, Franco Gabrielli, in una circolare inviata a prefetti e questori con l’invito a stabilire “una proficua interlocuzione” con i promotori finalizzata proprio al richiamo alle regole. 

Articoli Correlati
Fatti&Storie