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Gualtieri: «Patto sociale contro le tasse»

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ROMA «La nostra riforma dovrà essere ambiziosa sulla riduzione del carico fiscale». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, spiegando l’intenzione del governo di «delineare un patto sociale con i cittadini». Il motto «pagare meno pagare tutti noi non ci limitiamo a evocarlo, si può constatare» per esempio con «la misura sulla riduzione del cuneo fiscale che è stata finanziata in buona misura dalle maggiori entrate alla lotta all’evasione», ha spiegato. «Vogliamo modificare il sistema e avere un fondo in cui confluisce la migliore compliance fiscale - ha proseguito Gualtieri - destinando una componente significativa alla riduzione delle imposte». Ma la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, ha commentato: «Altro che taglio delle tasse: la Nota di aggiornamento al Def mette nero su bianco che, dopo il +0,1 di quest’anno, nel 2021 l’aumento toccherà lo 0,5%, facendo arrivare la pressione fiscale al livello record del 43%. L’anno della ripartenza dopo il Covid sarà quello della ripartenza delle tasse».

Cartelle in arrivo

E un duro colpo è alle porte. Al momento, infatti, manca all’appello la ventilata proroga al 30 novembre della sospensione della riscossione coattiva. In assenza di uno slittamento in avanti del termine di sospensione del 15 ottobre, arriveranno agli italiani qualcosa come 9 milioni di cartelle esattoriali. Senza una nuova proroga, inoltre, dal 16 ottobre il Fisco potrà riprendere i pignoramenti su stipendi o pensioni. Il Mef stesso ha ventilato una «diluizione» delle notifiche, con una nuova proroga da inserire nel decreto Covid-19.

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