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Ma le patate diventano tossiche?

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Le bufale sulla salute svelate su Metro dall'Istituto Superiore di Sanità www.issalute.it

Non è vero che le patate debbano essere consumate appena cotte e che, anche se conservate in frigo, diventino tossiche. L’origine della falsa credenza probabilmente è dovuta al fatto che alle volte, dopo la cottura, le patate possono scurirsi. Il loro colore grigio-nero non ne cambia però né sapore né valore nutrizionale. Si tratta solo di una semplice reazione chimica di ossidazione: il ferro contenuto nelle patate reagisce con l’acido clorogenico, una sostanza fenolica che protegge le patate da microrganismi dannosi, ha proprietà antiossidanti e di regolazione metabolica, ed è contenuta in vari tipi di frutta, melanzane e pomodori. Possiamo, dunque, stare tranquilli nel consumare le patate, purché conservate in modo adeguato: quando ancora crude, vanno tenute al buio e in luogo asciutto, e devono essere consumate prima che germoglino e invecchino. Nelle patate lasciate al sole o invecchiate si concentrano, soprattutto nella buccia, sostanze dannose, i glicoalcaloidi, che possono essere tossici se ingeriti in quantità eccessive. Una volta cotte, devono essere conservate in frigo stando attenti a non far trascorrere troppi giorni prima di consumarle.

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