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Bilancio approvato sul filo del rasoio

Roma

ROMA L’ultimo giorno utile, secondo i termini di legge, era proprio ieri. E i numeri traballanti per raggiungere il numero legale dei giorni precedenti avevano sollevato il velo sulle tensioni interne alla stessa maggioranza.

Invece l’Assemblea capitolina ha approvato in extremis la delibera per la salvaguardia degli equilibri di bilancio del Campidoglio. Una manovra necessaria a seguito dell’emergenza coronavirus, approvata in Aula Giulio Cesare con 25 voti favorevoli, tre contrari e un astenuto. La delibera, dopo l’approvazione avvenuta nei giorni scorsi di un maxiemendamento di giunta, contempla una manovra da 890 milioni di euro nel triennio, registrando la copertura delle minori entrate, che ammontano a circa 300 milioni di euro sulla parte corrente grazie ai fondi statali, pari a circa 228 milioni di euro, e a risparmi messi in campo dall’amministrazione capitolina.

L’Assemblea ieri ha approvato anche la delibera inerente al piano economico finanziario (Pef) per la gestione dei rifiuti nella Capitale. Secondo quanto ha spiegato in aula l’assessore capitolino al Bilancio, Gianni Lemmetti, il provvedimento prevede che la determinazione della tassa sui rifiuti cresca «fino arrivare alla cifra di 819 milioni previsti nel piano finanziario».

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