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Casa rifugio sulla Cassia «Le donne due volte vittime»

Roma

ROMA «Sono sincera, abbiamo case rifugio per le donne vittime di violenze a Montesacro, in zona Eur, al Quartiere Africano, ma tanta intolleranza l’abbiamo vista solo in una nostra struttura ai Parioli e nel condominio di via Cassia». Gabriella Carnieri Moscatelli è la presidente di Telefono Rosa. Pochi giorni fa cinque donne vittime di violenze assieme ai loro figli, assistite dall’associazione nel comprensorio sulla Cassia, si sono sentite dire dai condomini che non erano ospiti graditi perché la loro presenza deprezzava le case.

«Di fronte a tali atteggiamenti queste donne sono due volte vittime, va condotta una vera e propria battaglia culturale» ha commentato Guarnieri Moscatelli, che ha aggiunto: «Noi abbiamo il dovere di evitare ogni attrito, anche perché abbiamo al nostro fianco donne preparate a gestire situazioni conflittuali, psicologhe specializzate. Ma la fermezza è d'obbligo in casi come questo. Una donna che ha subito violenze fisiche e psicologiche, magari assieme ai figli, e che ha deciso a costo di enormi sacrifici di allontanrsi da un marito o un compagno violento, non può e non deve essere marchiata da estranei come se ciò che ha attraversato fosse una colpa. Vorrei anche ricordare che nonostante queste punte di egoismo da parte di alcuni condomini, ci sono stati altri inquilini che si sono mostrati da subito solidali con noi».

PAOLO CHIRIATTI

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