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Inizio stagione flop la Roma è già una polveriera

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CALCIO A Roma credevano di aver voltato pagina dopo l’addio del mai troppo amato James Pallotta ed ecco servita invece un’altra stagione che, già dai primi assaggi, sa di amaro.  
La prova opaca sul campo, il caso Dzeko, e adesso pure la colossale topica-Diawara, costata la sconfitta a tavolino per la gara di Verona (e le dimissioni  del segretario generale Pantaleo Longo, autore della svista): l’inizio di stagione per la nuova Roma di Dan Friedkin è stato rovinoso e gli obiettivi alla portata del club già cominciano ad allontanarsi. Inutile parlare di scudetto. Ciliegina sulla torta: l’allenatore già in discussione. 
Voci di corridoio mai smentite, l’ambiente che comincia a mormorare, le incomprensioni con i big della squadra: dalle parti di Trigoria lo tsunami parte sempre così: per informazioni chiedere a Rudi Garcia, Luciano Spalletti ed Eusebio Di Francesco. E se domenica sera all’Olimpico contro la Juventus (ore 20.45) dovesse arrivare una sconfitta, le ombre di Massimiliano Allegri, Maurizio Sarri e Ralf Rangnick si addenserebbero, cupe, sul povero Fonseca.
 
La frustrazione di Edin
Certo l’allenatore portoghese, che le cronache descrivono sempre più malinconico, avrà pure delle responsabilità: ma sono di più le attenuanti. 
A cominciare dalla delicata situazione di Edin Dzeko -che ormai è un separato in casa- fino alle soluzioni fai-da-te adottate per mancanza di giocatori in attacco e in difesa, con Mkhitaryan prima punta e Cristante schierato al centro in una retroguardia a tre da brividi.  Edin Dzeko, che ultimamente ha avuto più di un problema con Fonseca, tornerebbe a Trigoria dopo aver mancato l’occasione della vita: giocare nella Juve e magari vincere.  Conti alla mano, sarebbe la terza volta in due anni e mezzo che il bosniaco si vedrebbe costretto a disfare le valigie all’ultimo minuto.

 
La pista Cavani
 Nel frattempo ieri Edinson Cavani si sarebbe offerto alla Roma (in realtà anche all’Atletico Madrid e ad un paio di altre  squadre). Arrivasse il “Matador”, per Dzeko potrebbe aprirsi l’autostrada che porta all’Inter di Conte, tecnico che lo stima da sempre. Per ora tuttavia è solo Fantacalcio: la verità è che la squadra messa in mano a Fonseca è indietro rispetto alle avversarie.  Ma non basta come scusante: al centro del suo progetto   Friedkin vuole un uomo forte al comando. E Fonseca  non lo è: settembre sarà un mese decisivo per lui.  Allegri, quindi, aspetta.     

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