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Hervé Koubi e la danza contro la paura dell'altro

Hervé Koubi

MILANO “Les nuits barbares ou les premiers matins du monde” della Compagnie Hervé Koubi è lo spettacolo di scena domani e giovedì sera all’Elfo Puccini.

Hervé Koubi riscrive una storia millenaria portando sul palco la paura ancestrale dello “straniero”, dell’altro da sé, per rivelare la raffinatezza delle culture “barbare”. Un lavoro originale che unisce la potenza della parata da guerra e la precisione di un balletto classico al suono della musica sacra di Mozart e Fauré, miscelata con melodie tradizionali algerine.

Uno spettacolo originale e avvincente che accosta il fascino dei riti guerrieri alle danze sufi, l’eleganza e la perfezione della danza classica all’energia e la libertà d’espressione della danza contemporanea per un ideale viaggio lungo le sponde dell’antico mare nostrum alla (ri)scoperta delle origini della civiltà tra Oriente e Occidente.

Hervé Koubi trae spunto dalla propria storia personale – artistica e familiare – per porre a confronto la visione del mondo delle genti d’Europa come degli abitanti dell’Africa e dell’Asia in una sintesi folgorante di tradizioni e saperi, rituali sacri e profani, sbocciati in seno a civiltà millenarie da cui sono sorte la letteratura e la poesia, la musica e la danza, la scienza e le arti. “Les Nuits Barbares, ou les premiers matins du monde” rappresenta lo specchio di un’epoca remota agli albori delle moderne civiltà – quasi a voler, non casualmente, stigmatizzare l’insensata paura dello “straniero” e i pregiudizi verso una presunta e temuta “diversità”. In realtà incontri e scontri, contaminazioni e “osmosi” tra i popoli del Mediterraneo son sempre avvenuti, ininterrottamente, dalle età più lontane, favoriti dall’antica via d’acqua, tramite più che confine, sulle rotte degli scambi e dei commerci, tra le diverse civiltà.

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