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La sfida nelle regioni finisce in parità

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ROMA Le mascherine, il gel per le mani, i presidenti di seggio “disertori” e le file non hanno spaventato gli italiani, che sono andati a votare in tanti. Se nel referendum hanno prevalso i Sì, la sfida delle regionali è finita tre a tre. Il Pd di Nicola Zingaretti agguanta un pareggio che sa di vittoria. «Ha vinto una squadra - ha detto il segretario dem - se i nostri alleati ci avessero dato retta di più, l’alleanza di governo avrebbe vinto in quasi tutte le regioni». Il centrodestra tiene Veneto e Liguria e conquista le Marche. E la Val d’Aosta, come fa notare il segretario della Lega, Matteo Salvini: «Il totale delle regioni è di 15 a 5 per il centrodestra». Il centrosinistra, oltre alla sicura Campania, riesce a resistere in Puglia e Toscana, in bilico fino all’ultimo. Il M5S di fatto non gioca la partita delle regionali e si aggrappa al risultato referendario.

Il dettaglio dei governatori

Il candidato del centrosinistra Eugenio Giani conquista la Toscana con il 48% dei consensi (dati provvisori), mentre Susanna Ceccardi del centrodestra si ferma al 40%. Michele Emiliano conserva la guida della Puglia, ottenendo - a spoglio in corso - oltre il 46% dei consensi e staccando il candidato del centrodestra Raffaele Fitto, di poco sotto il 40%. In Veneto stravince Luca Zaia, che - nei dati provvisori - va oltre il 76%, con un consenso personale che triplica quelli portati a casa dalla Lega. Poco sopra il 16% il candidato del centrosinistra Lorenzoni.

Volano Zaia e De Luca

In Campania si conferma per il centrosinistra Vincenzo De Luca, con oltre il 65%. Debacle per Stefano Caldoro, candidato del centrodestra, poco sopra il 16% e quasi raggiunto dalla pentastellata Ciarambino. In Liguria Giovanni Toti, a 5 anni dalla sua prima elezione a presidente, viene riconfermato. I dati provvisori lo danno intorno al 55%; mentre si è fermato in zona 40% Ferruccio Sansa, candidato unitario di Pd e M5S. Passano di mano dal centrosinistra al centrodestra le Marche. Francesco Acquaroli tocca il 64%, mentre il candidato Pd Maurizio Mangialardi si ferma al 50%.

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