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Agguato in spiaggia Indaga l'antimafia

Roma

ROMA L’agguato che domenica scorsa in pieno giorno ha ferito gravemente Selavdi Shehaj, raggiunto da un colpo di pistola alla schiena mentre era in spiaggia a Torvaianica, ha attirato le attenzioni della Direzione  distrettuale antimafia, che ha aperto un fascicolo affidato al procuratore aggiunto Ilaria Calò.

Il 38 enne albanese aveva  scontato una condanna ai domiciliari per traffico di stupefacenti e negli ultimi tempi aiutava la sua compagna, titolare dello stabilimento balneare Bora Bora. Il sicario che gli ha sparato si è camuffato da runner e ha fatto fuoco tra i bagnanti (fra i quali c’erano molti bambini), dopo aver individuato il 38 enne, che rimarrà probabilmente paralizzato. Poi si è dileguato su uno scooter assieme a un complice.

Chi indaga ha notato le analogie con l’omicidio di Fabrizio “Diabolik” Piscitelli, il capo ultrà laziale al centro di inchieste per traffico di droga ucciso un anno fa al parco degli Acquedotti. In più “Diabolik”, secondo gli investigatori, aveva legami stretti con la malavita albanese.

Su quanto accaduto a Torvaianica, il neo prefetto di Roma Matteo Piantedosi ha convocato per il primo ottobre un  comitato per l’ordine e la sicurezza proprio a Pomezia, comune in cui ricade la frazione di Torvaianica, a cui parteciperanno anche i sindacai di Ardea, Anzio e Nettuno. 

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