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Nuova ondata di sbarchi Perde pezzi il patto Ue

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ROMA Notte e mattinata di sbarchi in Sicilia. A Lampedusa cinque approdi con il buio per un totale di 121 migranti portati all’hotspot di contrada Imbriacola. Altri tre sbarchi, con 69 migranti, nella tarda mattinata e nel pomeriggio di ieri. Intanto 79 migranti sono stati trasferiti a Porto Empedocle. Al largo di Lampedusa, in acque internazionali, attende la nave “Alan Kurdi” con a bordo 133 migranti (62 minori e un bambino di 5 mesi). È in arrivo nel porto di Palermo la nave quarantena “Rhapsody” che oggi dovrebbe far sbarcare gli 800 migranti che hanno finito il periodo di isolamento. E il presidente della regione siciliana, Nello Musumeci, protesta: «Apprendo che sono oltre 60 i positivi  arrivati con la “Open Arms”. A questi si aggiungono quelli già presenti e quelli che hanno test in corso. Lampedusa è stracolma e altre Ong pretendono di utilizzare i porti siciliani mentre stiamo scoppiando». Intanto la ong “Sea Watch” contesta il lungo fermo amministrativo a Palermo della sua nave.

Regole smussate

Sembra perdere forza il Nuovo patto Ue per la migrazione e l’asilo che la Commissione Ue presenterà il prossimo 23 settembre. Durante le consultazioni, infatti, sarebbero venuti meno i ricollocamenti obbligatori che Roma chiede da tempo. Dunque è probabile che la nuova riforma preveda unicamente una “monetizzazione”: il richiedente asilo resterebbe nel Paese di primo ingresso, ma il costo della sua gestione e l’eventuale rimpatrio in caso di mancato accoglimento della domanda verrebbe pagato da un altro Paese Ue non disposto a prenderlo sul proprio territorio.

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