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Tajani (FI): ecco perché libertà di coscienza

il taglio dei parlamentari

Caro Metro,

Forza Italia è da sempre a favore - il più delle volte promotrice - di leggi e proposte finalizzate a rendere più snelle e meno costose le nostre istituzioni. Il problema principale del sistema italiano non sono certo i numeri della democrazia, ma la sua incredibile lentezza. Il Parlamento impiega troppo tempo ad assumere decisioni che, invece, dovrebbero essere prese con rapidità.  È per questa ragione che, già nel 2006, il centro destra, con il governo guidato da Silvio Berlusconi, approvò una grande riforma costituzionale. Questa riforma prevedeva anche un taglio deciso del numero dei parlamentari. Un taglio ben architettato, inserito in un contesto di riforma generale incentrata sul principio di sussidiarietà, sull’autonomia delle regioni e sui poteri speciali per Roma, mentre questo a fronte di un risparmio modestissimo toglierà a molti territori - specie al Sud - e addirittura intere Regioni la possibilità di eleggere dei rappresentanti in Parlamento.

Quella riforma approvata dal centro destra fu bocciata dalla sinistra attraverso un referendum, la stessa sinistra che oggi dice confusamente di votare “sì” al referendum per paura che, in caso di successo dei no, possa saltare la maggioranza con il M5s.

Non cadremo nel tranello di alimentare un dibattito che ha il solo obiettivo di far dimenticare i disastri fatti da un governo che non ha saputo riaprire le scuole in sicurezza e con regole chiare, che non è ancora riuscito a incassare i soldi europei a disposizione della sanità (Mes) per problemi suoi interni, che vede chiudere - inerme - migliaia di aziende e di esercizi commerciali. Il nostro è un partito che ha fatto della libertà la propria bandiera. Come ha detto sin dal principio il Presidente Silvio Berlusconi, Forza Italia lascerà libertà di coscienza ad eletti, elettori e simpatizzanti.

ANTONIO TAJANI - FORZA ITALIA

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