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Meloni (FdI): Ecco perché votare Sì al referendum

il taglio dei parlamentari

Caro Metro,

la riduzione del numero dei parlamentari è una battaglia storica del centrodestra che qualche anno fa già tentò di metterla in atto nel quadro di una riforma Costituzionale più organica rispetto a quella proposta oggi. Per questa ragione e anche nella convinzione di dover dare un segnale chiaro ai cittadini che da tempo lo chiedono, Fratelli d'Italia in Parlamento ha votato per 4 volte il testo che taglia il numero di deputati e senatori. Eppure questa riforma dovrà passare per il voto degli italiani. Questo perché senatori appartenenti a quasi tutte le forze politiche presenti in Parlamento, compreso quel movimento cinque stelle che aveva fatto della norma una sua bandiera, hanno raccolto le firme e chiesto la consultazione popolare. Tutte le forze politiche tranne una: Fratelli d'Italia, perché se fosse stato per noi la riduzione del numero dei parlamentari sarebbe già cosa fatta. Ora che il referendum è stato indetto e che in Parlamento abbiamo fatto la nostra parte, però, pensiamo sia giusto che i partiti facciano un passo indietro e che siano i cittadini ad esprimersi su questa riforma, a scegliere come votare e a dire come la pensano.

Una cosa però va precisata: a differenza di quello che sostengono i cinquestelle, che per distrarre l'attenzione dall'annunciata sconfitta alle elezioni regionali sono disposti a tutto, l’esito del referendum in caso di vittoria del Sì non sarebbe una vittoria della maggioranza di governo. La norma, infatti, è stata approvata con il consenso fondamentale anche di partiti di opposzione, come il nostro, ed è stata osteggiata da partiti attualmente in maggioranza, come il Pd. Il vero test sul Governo non è il referendum, ma le elezioni regionali. Lì ci sono in campo da una parte la maggioranza di governo, dall'altra l'opposizione, e con il loro voto gli italiani diranno da che parte vogliono stare. Tutto il resto è tatticismo disperato di chi usa qualsiasi espediente per tentare di restare in sella. Per ciò che concerne il referendum, in ogni caso, i partiti hanno già detto la loro.

Ora sono i cittadini che devono esprimersi, e qualsiasi sia la loro scelta noi la rispetteremo, compreso se scegliessero il No per dare un segnale inequivocabile contro il governo Conte. Perché dalle nostre parti la democrazia conta. 

GIORGIA MELONI - FRATELLI D'ITALIA

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