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Dallo Spallanzani è corsa al vaccino

Roma

ROMA «Stiamo facendo passi in avanti notevoli sia sul versante della terapia che della sperimentazione del vaccino. Abbiamo inoculato le dosi ai primi soggetti volontari, attendiamo fine ottobre per tirare le prime somme. Se tutto andrà bene, dopo aver completato le tre fasi, sarà commercializzabile in primavera». Lo ha detto ieri Francesco Vaia (nella foto), direttore dell’Istituto Spallanzani, dai microfoni di Radio Cusano Campus, per poi aggiungere: «Non bisogna cedere alle pressioni economiche, politiche e internazionali. Noi allo Spallanzani stiamo cercando di essere rapidi, ma poniamo grande attenzione alla sicurezza e efficacia, bisogna essere molto prudenti».

Intanto la Regione sta lavorando alla direttiva per procedere all’abilitazione al test rapido antigenico delle strutture sanitarie private autorizzate all’esercizio per l’attività di diagnostica di laboratorio con settori specializzati per microbiologia virologia e immunologia. Nel documento saranno indicate le metodiche, che sono quelle validate dall’Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani, e che si stanno utilizzando presso gli Aeroporti di Roma. Verrà inoltre indicata una tariffa calmierata di riferimento (13,94 euro) che dovrà essere esposta al pubblico con l'impegno di prenderne atto. In caso di positività al test dovrà essere eseguito il tampone molecolare presso i drive-in regionali, che fanno riferimento alla rete regionale Coronet.

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