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A “Ballando con le stelle” debutta l'antigiuria

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ROMA Prima il lockdown. Poi la positività al test per il Covid19 del concorrente Daniele Scardina. Infine quella del ballerino Samuel Peron. E se il primo è potuto rientrare in pista, per il secondo, il “fermo” si prolunga. Parte così da sabato sera su Rai1, in prima serata, la quindicesima edizione di “Ballando con le stelle” condotta ancora una volta da Milly Carlucci insieme a Paolo Belli.

Soltanto ieri si è potuto sciogliere il “nodo” che vedeva Paolo Conticini con uno dei tre marker positivo al primo test: effettuandone altri due l'attore è risultato negativo. Quindi, abile e arruolato nell'esercito di vip che si daranno al ballo.

Con lui, che ballerà già dalla prima puntata in coppia con Veera Kinnunen, ci saranno anche  Barbara Bouchet e Stefano Oradei, Lina Sastri con Simone Di Pasquale, Vittoria Schisano e Marco De Angelis, Elisa Isoardi e Raimondo Todaro, Alessandra Mussolini e Maikel Fonts, Tullio Solenghi e Maria Ermachkova, Ninetto Davoli e Ornella Boccafoschi, Daniele Scardina e Anastasia Kuzmin, Antonio Catalani e Tove Villfor, Costantino Della Gherardesca e Sara di Vaira, Gilles Rocca e Lucrezia Lando.

Discorso a parte per Rosalinda Celentano: avrebbe dovuto ballare con Samuel Peron che però è ancora costretto a casa. Così scenderà in pista con la maestra Tinna Hoffman formando la prima coppia composta da sole donne nella storia del programma. E qui scatta già la prima polemica.

Coletta ha precisato che «la casualità di Rosalinda che si trova a ballare con un'altra donna è un'occasione propizia per dire che le differenze vanno annullate e non deve gestirle la politica». 

Poi giù con gli attacchi alla stampa. L'attrice Vittoria Schisano, parlando dei fatti di Caivano, prende di mira la categoria dei giornalisti: «Il mio pensiero va anche ai giornalisti che per vendere usano titoli sbagliati su di me. Fa comodo scrivere l'attrice transgender Vittoria Schisano. Ho fatto un percorso doloroso, i miei documenti dicono Vittoria, voglio che anche la stampa lo riconosca. Quei titoli fanno ancora male».

A rigirare ben bene il coltello nella piaga all'insegna della goliardia ci pensa Ninetto Davoli: «qui ci stanno dei giornalisti, ma porcaccia miseria non vi viene in mente di dire a Milly Carlucci e a tutti noi “daje ragazzi, divertitevi”. Qua parlate ancora di omosessualità. Ma di che cazzarola stamo a parlà. Questa cosa mi fa proprio incazzare». 

Su tutto, le rigidissime regole antiCovid: tamponi settimanali al cast e per ora niente pubblico, se non quello in remoto, proiettato in studio.

Ma neanche il Coronavirus stavolta riuscirà a fermare il dance show.

«Per “Ballando con le stelle” - spiega il direttore di Rai1, Stefano Coletta - ci sarà un tracciamento costante delle possibili positività, oltre ai tamponi costanti. Per questo proseguirà anche in caso della positività di uno dei concorrenti».

Il “ballerino per una notte” della prima puntata sarà l'ex allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, mentre in giuria ci saranno ancora Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Lazzaroni, Selvaggia Lucarelli, capitanati da Carolyn Smith.

Novità assoluta di questa edizione, “un'antigiuria del popolo” che schiera Gianni Ippoliti, Antonio Razzi e l'ambasciatrice del pubblico Rossella Erra. Il loro compito sarà quello di premiare i concorrenti penalizzati.

Gli opinionisti sono la criminologa Roberta Bruzzone e il conduttore de “La vita in diretta”, Alberto Matano.

Rispetto alla messa in onda contro il “gigante” di Canale5 “Tu si que vales”, è la stessa Milly Carlucci a rispondere. «Stimo Maria per il lavoro che fa per Mediaset. La vicenda della rivalità con la De Filippi l'avete creata voi e vi ringrazio di averla fatto. Addirittura titoli in prima pagina sui quotidiani. Questo fa bene alla tv perché la rende importante. In questo periodo stare qui a dire chi vince e chi perde è una questione un po' stonata, permettetemi».

PATRIZIA PERTUSO

 

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