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Recovery Fund occasione per un cambio di rotta

Recovery Fund

ROMA Sei “missioni” (dall’equità al green, dalla digitalizzazione all’istruzione, dalla salute alle infrastrutture), con alcune priorità chiare (meno tasse per ceti medi e famiglie, obiettivo raddoppio della crescita ad un livello in linea con la media Ue dell’1,6%, con più lavoro e più investimenti) e regole stringenti per l’accesso ai finanziamenti (coerenza con le finalità Ue, impatto sul Pil e costi). È la sintesi della proposta di linee guida sul Recovery Fund che il governo ha trasmesso ieri alle Camere. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ribadito che «in ciascuno dei passaggi, nello spirito di massima collaborazione e sinergia tra governo e Parlamento, sarà assicurato il pieno coinvolgimento delle Camere». Tra le missioni anche la digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo. E si richiama la necessità di «dare ulteriore impulso alla revisione delle concessioni autostradali».

Le strategie Ue

Intanto, nel suo primo discorso sullo Stato dell’Unione, Ursula von der Leyen ha illustrato le strategie Ue: un taglio più netto delle emissioni di Co2, investimenti massicci su green (37% dei fondi) e digitale, una risposta forte dell’Europa sociale, a cominciare dall’istituzione di salari minimi europei. E ancora: migrazione solidale, rispetto dello Stato di diritto e lotta al Coronavirus per «creare una Unione sanitaria», visto che la «pandemia è ancora forte». Per questo, la Commissione e l’Italia presidente di turno del G20 organizzeranno nel 2021, probabilmente a Roma, un vertice mondiale sulla sanità. Per la presidente von der Leyen la crisi «è un’occasione per cambiare», Next Generation Eu «è la nostra opportunità per far sì che il cambiamento avvenga perchè è stato progettato, non perchè c’è stato un disastro».

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