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Le zanzare stanno meglio dove c'è presenza umana

antropizzazione

Le zanzare che diffondono malattie occupano con alte probabilità aree caratterizzate da impatti antropici più evidenti, in cui sono stati utilizzati pesticidi, piuttosto che zone più incolte e tranquille. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports e condotto dagli esperti dell’Oregon State University. Gli studiosi hanno scoperto una differenza significativa nella presenza di zanzare nel Kruger National Park, un parco nazionale in Sud Africa, confrontando l’interno dell’area con le zone limitrofe. 

Presenza umana. Il team ha considerato 5 fattori causati dalla presenza umana: abbondanza di pesticidi organofosfati, eutrofizzazione, cioè l'eccessiva mineralizzazione dell'acqua che porta alla crescita diffusa delle alghe, la densità demografica, biomassa di animali domestici e selvatici e perdita di vegetazione. I risultati suggeriscono che le popolazioni umane possano influenzare l’habitat delle zanzare e i modelli di riproduzione con una sorta di effetto domino: l’uso di pesticidi si diffonde in stagni e specchi d'acqua, uccidendo i pesci ed eliminando predatori naturali che mangerebbero le larve di insetti. AN

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