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Presidi: "Più entusiasmo che preoccupazione"

Scuola

ROMA. “Siete doppiamente sofferenti, avete fatto i conti col sisma prima e con il Covid che ha portato al lockdown. Ho voluto essere qui per portarvi la testimonianza della vicinanza del governo e della nazione intera”. Così il premier Giuseppe Conte, rivolgendosi agli studenti dell’istituto Battaglia di Norcia, che ha visto in un blitz a sorpresa. Poco prima di dare la parola al presidente del consiglio, una studentessa ha raccontato la vita a Norcia dopo il terribile sisma: “Non ci siamo mai persi d’animo, abbiamo combattuto fino alla fine”, le parole della giovane. Giovani che il premier ha visto nel gennaio scorso, quando vennero con i professori a manifestare a Roma il loro disagio, costretti a far lezione nei container. “Eravate in attesa di un nuovo istituto - dice Conte - ci eravamo incontrati a gennaio scorso e mi avete chiesto la possibilità di rientrare in vere aule. Mi avete chiesto un impegno ne è nato un percorso che abbiamo fatto insieme”, governo, protezione civile, enti locali: “perché le sfide si vincono insieme”. Grazie a uno sforzo collettivo - Dice ancora il presidente del Consiglio - oggi siamo qui, in questo istituto. Purtroppo il lockdown ha ritardato il rientro nelle aule a Pasqua, ed è la ragione per cui son qui, non solo perché abbiamo completato i lavori, ma perché siete una realtà doppiamente sofferente, colpita dal sisma e dal Covid. Quindi ho voluto dedicare la mia prima uscita, dopo il monitoraggio di ieri sulla scuola con i ministri: non è solo un fatto simbolico ma sostanziale, testimonianze della vicinanza del governo a questa comunità simbolo . La Scuola è un momento di aggregazione, di ripartenza... e noi ripartiamo da qui”.

Il calendario

Tra tanti problemi e diverse criticità ancora sul tappeto, il mondo della scuola ha lentamente intrapreso la strada del ritorno verso la normalità. Studenti nuovamente in classe nel Lazio (ma non a Rieti, dove il sindaco ha fissato al 24 settembre l'apertura degli istituti di competenza comunale, che sono asili, elementari e medie), Liguria (con rinvio al 24 a La Spezia), Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Toscana, Sicilia, Valle d'Aosta, Veneto, Trentino. Domani, mercolediì 16 settembre, rientro in classe per gli alunni del Friuli Venezia Giulia; il 22 settembre, invece, la riapertura in Sardegna, mentre il 24 settembre completano il quadro delle aperture le regioni Abruzzo (Basilicata, Campania (e qui in alcune zone, centri in provincia di Salerno, c'è gia' un rinvio al 28 settembre, e il governatore De Luca nutre molti dubbi su una riapertura tranquilla), Calabria e Puglia.

"Più entusiasmo che preoccupazione"

Sulla riapertura delle scuole, afferma Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, «Ho carpito sicuramente più entusiasmo che preoccupazione. Ieri è stato un giorno bellissimo perché è ricominciata la scuola in presenza e ci godiamo questo, il fatto che le cose sono andate bene e che tutto abbia funzionato. Diciamo che in mezzo ai problemi che già c'erano, non si sono creati problemi nuovi».

 

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