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La risposta dell'Editore

l'editore

L'Editore contesta e stigmatizza in toto il comunicato del Cdr redatto in data odierna e puntualizza quanto segue:

- Il quotidiano Metro ha ripreso regolarmente le pubblicazioni on line e cartacee dopo un forzato periodo di lockdown motivato certamente non da scelte editoriali ma dalla ben nota emergenza da pandemia Covid; ha sempre continuato a mantenere e rafforzare il proprio ruolo primario di protagonista della libera informazione nel panorama della stampa italiana, nel precipuo esclusivo interesse dei lettori;

- L'attuale foliazione e i contenuti del giornale sono addirittura superiori del 25% rispetto alle altre testate free press, più che proporzionali rispetto all'affollamento pubblicitario che continua a premiare la nostra Testata; il numero delle pagine locali e inerenti allo spettacolo  sono esaustive dal punto di vista contenutistico e redazionale, anche se purtroppo tutto il mondo dello spettacolo risulta essere in evidente crisi sistemica per le restrizioni contingenti alla diffusione del virus;

- Il restyling del sito internet è stato avviato, ma certamente non poteva essere evidente nel mese di Agosto;

- Gli stipendi sono stati puntualmente pagati, pur in un momento sì tragico sia finanziariamente che economicamente per il nostro Paese, così come sono state sempre rispettate tutte le procedure sindacali. Vero è di contro che in circostanze in cui è obbligatorio praticare delle doverose economie di scala per continuare a mantenere l'equilibrio aziendale e i posti di lavoro, il Cdr, anzichè tutelare e coaudiuvare l'Azienda, continua a essere ostile, non consentendo pregiudizievolmente l'accesso alla Cassa integrazione Covid istituita dal Governo nei periodi non lavorativi e non venendo incontro in alcun modo alle richieste di riduzione dei costi fissi inutili. Ma si continua a vilipendere l'Azienda con una rappresentazione pubblica falsa e distorsiva della realtà e con un incomprensibile atteggiamento autolesionistico. E addirittura non ci si presenta colpevolmente con falsi pretesti agli incontri pianificati tra Editore e Cdr. Talchè ogni programma di crescita della testata viene puntualmente contestato, osteggiato e boicottato. Come a esempio lo smart working o la pubblicazione e la distribuzione di Metro nella giornata del sabato che premierebbe ulteriormente il vasto pubblico di affezionati lettori della nostra Testata.

L'EDITORE

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