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Scuola, ok sanificazione ma molti locali chiusi

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Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la pulizia e la disinfezione dei locali adibiti a seggio elettorale e per il regolare svolgimento dei servizi educativi e scolastici gestiti dai comuni.
Al Ministero dell'interno nasce quindi un fondo con una dotazione di 39 milioni di euro per l'anno 2020, destinato a interventi di sanificazione dei locali sedi di seggio elettorale in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie del mese di settembre 2020.
In sostanza la maggiore spesa sostenuta dai comuni, rispetto a quella dell'anno 2019, per personale educativo, scolastico e ausiliario con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato non si computi nel calcolo dei limiti di spesa previsti. Il tetto di spesa che risale al 2010 oggi appare anacronistico e soprattutto inadeguato a rispondere all'emergenza. E sono stati stanziati anche fondi ad hoc per la sanificazione delle scuole dopo le elezioni. 
Nuove proteste
Anche gli studenti in piazza: il 25 e il 26 perchè "a qualche giorno dalla riapertura ancora troppo poco è stato fatto dal governo: mancano i trasporti, i lavori di edilizia leggera non bastano, la dispersione scolastica è alle stelle e docenti insufficienti. Non abbastanza!". Con questa motivazione l'Unione degli studenti ha organizzato due giorni di mobilitazione ed è l'ultimo ostacolo che il minsitro Azzolina sta incontrando in. queste ore, come un oercorso ad ostacoli verso la riapertura che, come ha detto ieri il premier Conte,avverrà il 14 settembre. Ma non tutti i presidi sono d'accordo e, soprattutto, già alcune scuole stanno diventando off limits a causa di contagi tra gli studenti. 

Presidi sulle barricate
«Solo nel Lazio 9mila studenti sono senza aule»: la denuncia è dell'assessore regionale alla Scuola Claudio Di Berardino. E MArio Rusconi, ex preside, presidente dell’Associazione nazionale presidi della Regione Lazio, ha fatto notare che c’è ancora molto da fare. Nel Lazio il 20% delle scuole non riaprirà lunedì. L'ultimo comune, in ordine di tempo, è Latina: il sindaco ha emesso un'ordinanza per posticipare al 24. È una piccola rivolta silenziosa ma testarda quell dei presidei che, responsabili della sicurezza a scuola, non ritiene la situazionne sufficientemente tutelante. "In questo momento abbiamo avuto dal ministero l'autorizzazione ad assumere 70 mila precari in più, ma il problema è che ne avremo 250 mila da assumere per far iniziare l'anno scolastico, perchè le graduatorie da cui si può assumere per il ruolo sono deserte e avremo dunque il record di precariato. Pur avendo migliaia e migliaia di insegnanti precari. Bisogna dire che sta per avvenire un'inversione di tendenza: per anni si è pensato alla scuola come a una spesa, forse adesso si può pensare alla scuola come a un investimento. La scuola italiana ha perso più di 300 mila posti, 15 mila plessi. Oggi abbiamo bisogno di spazi. Negli ultimi 12 anni abbiamo perso 15 mila plessi, 4 mila sedi di presidenza. Oggi bisogna capire che la scuola è un argomento importantissimo per garantire un futuro ai nostri studenti", spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief.

Nomine dei supplenti
Nel frattempo, oggi sono partite le nomine per i supplenti, a partire dalle graduatorie provinciali. I prevari saranno chiamati a riempire le cattedr vacanti e a sopperire eventuali assenze o trasferimenti dei titiolari, Il buco, a livello nzionale. è di 200 mila insegnanti e la corsa contro il tempo è  provare a esaurire le chiamate entro lunedì, quando è appunto previsto il ritorno in classe. 

Nuove regole
Per quanto concerne la misurazione della temperatura, il capo del governo ha chiarito che "saranno le famiglie a misurare la temperatura ai figli prima di andare a scuola perchè è la soluzione più concreta e comoda per essere sicuri che la temperatura non sia superiore a 37,5 gradi e che non ci siano sintomi collegabili al Covid-19". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier ha detto anche che "le scuole hanno già quantità sufficienti di gel e mascherine per affrontate i primi giorni e, inoltre, abbiamo predisposto la consegna di 11 milioni di mascherine chirurgiche al giorno per studenti e personale". Ci potranno essere difficoltà "ma vi invito ad affrontare con fiducia questo anno anche se potrebbe esserci la quarantena per un'intera classe" ma "sarà limitata. La didattica sarà in presenza". 

Indennità per i genitori
La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, durante il Question Time, ha riferito in merito alle misure sullo smart working. Se un ragazzo con meno di 14 anni dovrà fare la quarantena, in caso di Covid a scuola, il genitore potrà chiedere lo smart working o il congedo straordinario, che potrà essere chiesto alternativamente da uno dei due genitori. “Per quanto riguarda la copertura della spesa, il beneficio dell’indennità è riconosciuto nell’ambito di un limite di spesa pari a 50 milioni di euro per l’anno 2020, che risulterebbe tale da garantire, secondo una stima previsionale, la copertura per circa 50.000 casi con riferimento a lavoratori dipendenti del settore privato, tenuto conto di un periodo di quarantena di circa 15 giorni”, ha detto la ministra.

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