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Sindrome feto alcolica, conoscerla e sconfiggerla

Il progetto

ROMA Partono da domani gli appuntamenti del progetto di ricerca “Prevenzione, diagnosi precoce e trattamento mirato dello spettro dei disturbi feto alcolici (fetal Alcohol Spectrum Disorder, FASD) e della sindrome feto alcolica (Featl Alcohol Syndrome, FAS)” affidato al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore della Sanità dal Ministero della Salute.

Proprio domani infatti ricorre la Giornata mondiale della lotta alla Sindrome Feto Alcolica. Oltre alla presentazione di uno studio coordinato da Simona Pichini dell'ISS, si punta sull'informazione scientifica e sulla formazione per rendere consapevoli le donne e i loro partner dei rischi che corrono se consumano alcool durante la gravidanza. Inoltre, il progetto si pone l'obiettivo di formare ostetrici e ginecologi, neonatologi e pediatri. 

Nascono così due instant-book: il primo “Pensiamo ai bambini - non bere” dedicato alla diagnosi precoce e allo spettro dei disordini fetoalcolici, e il secondo “Sindrome Feto Alcolica - Responsabilità fin dall'inizio” dediacto ai porfessionisti della salute.

Prossimo appuntamento il 15 settembre con il programma di formazione a distanza sulla "Prevenzione, diagnosi e trattamento” di questa malattia che provoca moltissimi danni tra cui anomalie fisiche che coinvolgono i tratti del viso, il cuore, le ossa, il sistema neuroimmune, quello gastrointestinale e anche il sietma nervoso. Info: https://www.iss.it/corsi-fad

Un intero capitolo del progetto sarà dedicato alle adozioni e agli affidi, campo in cui mancano le informazioni relative ai genitori biologici.

A livello mondiale la stima della prevalenza della FAS oscilla tra lo 0,5 e i 3 casi su 1000 nati vivi nella maggior parte delle popolazioni, con alcune comunità che registrano tassi più alti.

L'intero spettro dei disturbi correlati (FASD) è stimato in circa l'1% della popolazione globale.

Per quanto riguarda la prevalenza di FAS e FASD in Italia l'unico studio realizzato dal team del professor Mauro Ceccanti dell'Università La Sapienza di Roma, effettuato su bambini delle scuole primarie di due provincie nel Lazio, ha evidenziato una prevalenza compresa tra il 4 e il 12 su 1000 di FAA, e tra il 2,3% e il 6,3% dell'intero spettro della FASD.

L'associazione AIDEFAD inaugura un punto di ascolto telefonico per famiglie e attiva tre sezioni regionali in Lombardia, Emilia Romagna e Sardegna a cui potersi rivolgere (www.aidefad.it

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